Il problema è che, nel caso peggiore, dovessero nel tempo perdere il posto di lavoro diventa per loro assai difficile trovarne un altro con il rischio reale di non riuscire a pagare le rate del mutuo. Ecco perchè il tasso del mutuo in queste zone spesso è più elevato rispetto alla media nazionale in quanto è in funzione del rischio sottostante. Spesso in queste realtà viene richiesta una polizza contro il rischio di perdita del posto di lavoro e comunque si cerca di contenere l'L.T.V., vale a dire il rapporto di quanto concesso a mutuo rispetto al valore di stima attribuito alla casa, già dopo aver catechizzato il perito di valutare con assoluta prudenza. Certamente tutti questi accorgimenti di prudenza creditizia rendono ancora più difficile l'ottenimento del mutuo e, la mancata possibilità di ricorrere al mutuo rende, come conseguenza, più rarefatta la possibilità di acquisto casa finendo per penalizzare anche i costruttori di case e in particolare non agevola la soluzione del problema in zone dove, proprio per questi motivi, il problema casa è particolarmente avvertito. Tutto quanto detto è provato da decenni di esperienza sul campo senza però sempre disporre di elementi statistici probanti.
In questi giorni ho avuto l'occasione di soffermarmi attorno ad alcune interessanti statistiche anche perchè richiamato da un vecchio collega di lavoro il quale, con ...






Da quando mi interesso di edilizia e in questo caso mi addentro in quella residenziale, ho sempre constatato ed è cosa ovvia, che gli imprenditori edili trovano molta difficoltà a collocare immobili residenziali in zone dove è maggiormente problematico trovare un posto di lavoro ed il tutto si concretizza con un numero di giorni, per collocare l'immobile, più elevato rispetto alla media nazionale del momento. Infatti nella valutazione per la concessione dei mutui per l'acquisto di casa si giudica assai importante questo aspetto anche nei confronti di coloro i quali sono richiedenti il mutuo e risultano del tutto tranquilli in quanto titolari da tempo di un posto di lavoro.

Mille appartamenti
nella città di Milano (quartieri Affori e Cimiano) e altri 600
circa nei tre comuni della fascia provinciale, Pioltello, Melegnano
e Rozzano, messi a disposizione del mercato dell'edilizia
agevolata e dell'housing sociale. Il Piano Casa delle
Provincia di Milano prevede la realizzazione di nuove abitazioni
che verranno proposte a prezzi agevolati a categorie socialmente
deboli o con redditi limitati. Le abitazioni saranno
costruite su aree di proprietà della Provincia che verranno cedute
tramite bando pubblico ad operatori privati selezionati,
come imprese o cooperative. Il prezzo delle aree sarà stabilito in
base ai valori definiti dall'Agenzia del Territorio e il bando
darà...
Stamattina,
nell'ambito dell'evento conclusivo della seconda edizione della
Biennale dello spazio pubblico, tenutosi
a Roma, è stato siglato un accordo quadro tra l'Istituto
Nazionale di Urbanistica e il Programma Insediamenti Umani
delle Nazioni Unite, UN-Habitat. Hanno
sottoscritto l'accordo il presidente dell'Inu, Federico
Oliva, e il responsabile relazioni internazionali di
UN-Habitat, Thomas Melin. UN-Habitat è l'agenzia
dell'ONU che si occupa di insediamenti umani, in particolare del
monitoraggio della realizzazione dell'Agenda
Habitat, che mira a migliorare la condizione dei poveri
nelle città e alla diffusione e all'applicazione di...
Nomisma pubblica il Social Housing News Update relativo al I trimestre 2013, con un monitoraggio del Piano nazionale di edilizia abitativa e una rassegna di case study. Il rapporto fa il punto sull'attuazione del Piano, analizza il rapporto tra housing sociale e trasformazioni urbane e presenta due progetti in corso di realizzazione: Nearly zero energy a Prato e Via Voltri a Milano.







