di Guglielmo Pelliccioli
12/08/2013

Un mattone rosso di vergogna

Italia • Il sequestro di beni per 250 milioni alla famiglia Ligresti è l’ennesima puntata della saga di questa famiglia che ha sempre avuto molte contiguità con il settore immobiliare. Quello che ci dispiace non è solo la vicenda umana di persone famose ma le conseguenze dei loro atti che si riflettono ancora una volta su una certa immagine del mondo legato al real estate. In parole povere le malefatte contabili, amministrative, bancarie si traducono in sequestri sugli asset immobiliari finendo per assimilare questi ultimi ai comportamenti criminosi in capo ai detentori di questi asset E’ ben vero che Salvatore Ligresti col mattone ha costruito un impero e che, ultimamente, era stato coinvolto in alcune operazioni importanti diventando lo snodo di molti progetti a Firenze e soprattutto a Milano.

E’ questa la contiguità che ci preoccupa che mette assieme nomi importanti e puliti come Generali, Allianz, Hines con un soggetto comunqe chiacchierato e non certo esente da procedimenti giudiziari negli anni passati. Insomma c’era proprio bisogno di andare a ripescare il vecchio don Salvatore in questi progetti di grande prestigio? Possibile che la comunità immobiliare non abbia al proprio interno gli anticorpi per difendersi da personaggi decisamente non presentabili?
Purtroppo nel mondo del mattone una certa mentalità affaristica, di basso profilo e pronta ad ogni compromesso, è dura a morire. L’adulazione del potente di turno, la corsa ad ingraziarsi il ministro, l’assessore, il pubblico funzionario, il geometra comunale non si è mai fermata, se non nelle intenzioni pronunciate ad alta voce, rimanendo invece prassi e costume dei comportamenti privati meno confessabili. Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio ma quanta opacità c’è ancora in questa industria. E non parliamo della nostra Carta della trasparenza che, al confronto di certe azioni, sembra una guida per candide educande. No qui parliamo di caporalato, di lavori in nero, di assunzioni non regolarizzate, di sub appalti, di bustarelle e favori; in altre parole di intrallazzi veri, di atti scorretti, di manovre al limite (anzi ben oltre) il codice penale.
Grandi e piccoli Ligresti popolano e prosperano in ogni angolo d’Italia, dal nord al sud. L’odore dei soldi ha sempre avuto un fascino particolare per gli immobiliaristi mentre il rosso dei mattoni non è mai stato considerato  il colore della vergogna!

RUBRICHE

PORTALI ONLINE

ALTRO