Guglielmo Pelliccioli
La festa di Quotidiano Immobiliare di lunedì sera non ha nulla di mondano e non è un evento di gala. Ci spiace deludere quanti hanno pensato ad una bella tavola apparecchiata e ad abiti da gran sera. Ma vogliamo essere chiari, il termine festa va inteso come festività, ovvero celebrazione di un anniversario: e, per noi, la ricorrenza dei dieci anni di attività di Quotidiano Immobiliare è un evento. Se permettete anche memorabile.
Per questa ragione siamo lieti e onorati di avere con noi tutti gli amici che in questi anni ci sono stati vicini con il loro apprezzamento, il loro sostegno, il loro incoraggiamento, le loro critiche (sì anche queste sono state importanti).
Da bergamaschi un po’ testoni abbiamo scelto di non allargarci troppo e condensare in un paio di ore serali l’evento senza lustrini e festoni ma con qualche sorriso e, perché no, alcune riflessioni sul nostro settore.
La presenza annunciata e confermata di tanti operatori, manager, imprenditori ci stimola a non far perdere loro del tempo ma a coinvolgerli in un ragionamento comune: “Come sono stati questi 10 anni per la comunità immobiliare? Siamo andati avanti o indietro rispetto al 2002? Quanto fatto può servire da lezione per il futuro?”
Ne parleremo apertamente con i nostri ospiti chiedendo ad Aldo Mazzocco, presidente di Assoimmobiliare, di trarre le conclusioni finali, dopo aver senti...
Nel 2012 investitori verso Usa e Far East
Di Marco Luraschi - Si è svolta a Londra, nella capitale della finanza mondiale, la Thomson Reuters Global Property Outlook Conference 2012, occasione per la presentazione di un’indagine globale effettuata dalla autorevole società sul sentiment del mercato degli investitori immobiliari per il 2012. Interpellati nell'indagine 107 operatori tra manager, investitori diretti, advisors immobiliari. Secondo quanto risulta direttamente a QI, tra gli operatori presenti alla conference c'era un clima di moderata fiducia nell'investimento malgrado la crisi. Diciamo subito però che le aspettative macroeconomiche sono per un 2012 debole (43% delle risposte al Survey).
Il General Consensus alla fine del 2011 forse era troppo negativo, questo è l’assunto iniziale. La ripresa, a livello macro-economico, ci si aspetta sia trainata da USA e Emerging Market, soprattutto Far East. Il duopolio sembra abbastanza chiaro. Soprattutto gli Usa sembrano aver intrapreso la strada giusta con acuni indicatori in miglioramento. L’indice di incertezza sulla crescita globale è tornato ai livelli del 2002 in USA, mentre in UK e Germania resta ai livelli del 2009. L’Inflazione potrebbe crescere meno del previsto e soffre di una certa volatilità. Resta il dubbio Cina. E’ difficile fare previsio...
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