Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sviluppo. Il provvedimento, volto a creare "crescita sostenibile" e "occupazione di qualità". "Non c'é mai stato dubbio sul DL - ha ribadito il ministro dello Sviluppo Corrado Passera - ora si tratta solo di ottimizzare le coperture. Certe cose si possono fare subito, altre con la spending review e le dismissioni". La dismissione dei beni pubblici annunciata dal premier è infatti "una delle tre leve di sviluppo", insieme a taglio della spesa pubblica e lotta all'evasione.
Il decreto per lo Sviluppo ''avra' un impatto molto rilevante'' su imprese e infrastrutture, ha aggiunto Passera specificando che attraverso il decreto sara' possibilire mobilitare fino a 80 mld tra risorse e investimenti. DISMISSIONI - Nel corso del consiglio dei ministri è stato affrontato anche il nodo delle dismissioni: la vendita di Fintecna, Sace e Simest porterà allo Stato 10 miliardi di euro. A quantificare la portare dell'operazione, che «verrá conclusa entro un mese», è stato il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Un'operazione che, ha evidenziato, ha «una grossa valenza industriale». Grilli ha precisato che i 10 miliardi saranno utilizzati per la riduzione del debito e che si procederá o al riacquisto di titoli di Stato o ai ritardati pagamenti alle imprese. Proprio sulle dismissioni presto sarà istituito un fondo immobiliare al quale andranno tutti gli immobili pubblici sia dello Stato (caserme incluse) sia degli enti territoriali. Soppressi invece i Monopoli di Stato e l'Agenzia del Territorio che vengono incorporati rispettivamente nell'Agenzia delle Dogane e delle Entrate. 50% DETRAZIONE RISTRUTTURAZIONI FINO 2013 - Passa dal 36% al 50% la quota di detrazione Irpef per le ristrutturazioni, fino al 30 giugno 2013. NO IMU 3 ANNI PER IMPRESE EDILI, VALE 35 MLN - Arriva l'esclusione dall'Imu, per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori, degli immobili delle imprese, il cosiddetto magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita. Lo prevede la bozza in entrata del dl sviluppo e dovrebbe svincolare 35 milioni di euro. CABINA REGIA PER PIANO CITTA' - Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predisporrà un piano nazionale per le città, dedicato alla riqualificazione di aree urbane con particolare riferimento a quelle degradate. A tal fine sarà istituita una Cabina di regia composta, tra gli altri, da due rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, di cui uno con funzioni di presidente e da un rappresentante del Ministero dell'Economia e del Ministero dello Sviluppo economico. IVA - Il decreto Sviluppo approvato oggi dal Governo ripristina l'IVA per quelle costruzioni che le imprese edili vendono oltre il termine di cinque anni. L'attuale normativa, infatti, che stabilisce per le cessioni e locazioni da parte di imprese edili di nuove costruzioni destinate a uso abitativo oltre i 5 anni dalla costruzione l'esenzione dell'IVA, impedisce alle societa' di portare a compensazione l'IVA pagata per realizzare l'opera. Il decreto Sviluppo abolisce il limite temporale dei cinque anni, consentendo quindi alle imprese di avvalersi della compensazione.
Le reazioni alla presentazione del decreto sviluppo non si sono fatte attendere e bisogna dire che perlopiù sono state positive, come si può vedere dalle dichiarazioni di Ance e Anci. Ll mondo immobiliare si attende ricadute positive sul mercato delle ristrutturazioni, delle piccole imprese di costruzione, sul volume delle transazioni complessive (a tal riguardo le stime di Scenari Immobiliari sono nella sezione Rapporti e Studi) e sull'avvio finalmente del piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto la cabina di regia viene "centralizzata", occorre vedere ora come saranno coinvolti i privati (fondamentali) e come saranno valutati i beni oggetto di valorizzazione. Altrimenti sarà difficile trovare compratori o investitori.




