Sembrava si stesse profilando all'orizzonte una nuova manovra d'estate da parte del governo ma il premier Monti oggi si è affrettato a smentire. La Spagna brucia ed anche noi non stiamo molto meglio. I dati che arrivano dal mercato del lavoro sono impressionanti con il 20% dei fallimenti nel primo semestre in Italia che è rappresentato dal settore delle costruzioni, mentre il carico fiscale è spaventoso ed i prezzi delle case nonchè le compravendite continuano ad arretrare (Per una overview generale sull'andamento dell'economia vi invitiamo a leggere la relazione del prof. Andrea Boltho pubblicata nella sezione Rapporti d Studi, ndr.)

Il minsitro Befera ha parlato di un 55% a carico delle imprese, in realtà il valore è anche più elevato come ha ricordato il presidente dell'Ance Buzzetti che ritiene più veritorio un 60-62% in media di pressione fiscale. "Non possiamo dire di essere sollevati - ha detto ironico Buzzetti a Roma al convegno Ance su infrastrutture e project bond - certo con un briciolo di soddisfazione vediamo che finalmente ci si accorge di quello che noi diciamo da mesi. La situazione è ormai chiara a tutti ma siamo comunque fiduciosi, se non certo ottimisti. Come popolo italiano abbiamo sempre saputo ripartire quando avevamo le spalle al muro ed ora è il momento". I pagamenti da parte dello Stato sono un'utopia ed ora sono sull'orlo del fallimento anche le norte regioni (Sicilia in primis) che non riescono più a reggere il peso di decenni di politica clientelare. L'unica soluzione per drenare risorse è rivolgersi al mercato privato, a chi la liquidità ancora ce l'ha, che sia in Italia o più probabilmente all'estero. Perchè come ci ha detto a Roma il Vice Ministro Ciaccia "anche se da noi non piove più, in altre parti del mondo piove ancora", così se da noi non ci sono soldi allora dobbiamo andare a prenderli dove ne hanno ancora. Ed allora ecco gli uomini del governo sul campo come soldati a cercare di "vendere" partecipazioni in società, progetti, proprietà immobiliari o idee come quella dei project bond. Un'idea lanciata proprio dal Vice Ministro Ciaccia che, sostiene, abbia destato i complimenti e l'attenzione degli investitori e dei paesi stranieri. "Però vediamo di non far sì che, come spesso capita all'Italia, noi abbiamo l'idea giusta e gli altri ci fanno i soldi". Ma bisogna partire ora, anche per questo strumento, e per farlo bisogna garantire iter autorizzativi più veloci, in modo da permettere alle società private di avere in mano tutte le concessioni blindate per poter iniziare a "vendere" al mercato le obbligazioni. Concessioni blindate, contratti blindati, tempi blindati. Fare ora e fare subito. Altrimenti arriverà prima ancora un altro balzello su cittadini e imprese che servirà solo a prolungare questo assedio allo stato da parte dei mercati. "Perchè se i grandi capitali investono nelle nostre infrastrutture allora non sarà neppure di loro interesse colpirci con la speculazione", ha chiosato Ciaccia. Sarebbe già tanto se anche i capitali e gli investitori istituzionali tradizionali investissero nei project bond per ridare fiato e lavoro alle imprese di dimensioni medio piccole e modernizzare il territorio e le infrastrutture.

di Marco Luraschi