Ci sono due assassini in giro per Milano. Per la verità sono fissi, fermi a pochi passi l'uno dall'altro. E c' e' una vittima.Io. Potrei dire che e' l'unico caso della storia di un omicidio compiuto senza spargimento di sangue e morte violenta. Tanto e' vero che sono qui a raccontarlo. Ma veniamo ai fatti. Ognuno di noi deve morire ed e' legittimo che aspiri a farlo nei modi meno indolori possibili. Io, se mai la cosa deve accadere (spero magari tardissimo ma succedera' ), vorrei che l'epilogo avvenisse in tutta comodita'. Intendo dire in un letto morbido come quello della principessa sul baccello delle fiabe di Hans Crhistian Andersen. E, gia' che ci sono, possibilmente nella mia camera. Per letto comodo intendo un super letto, di quelli a strati con le molle calibrate, i crini di cavallo soffici, i veli di lino e cotone a far da intercapedini avvolgenti, le imbottiture cucite a mano. Insomma letti come solo gli svedesi della Hastens sanno fare.
Uno dei ristoranti storici di Milano era l'Assassino, in via Cornaggia. Perché' si chiamasse cosi' nessuno me l'ha mai saputo spiegare. Ma, nome a parte, era delizioso per la qualita' del cibo e la cortesia dei proprietari toscani. Dico era perche', da qualche tempo, ha cambiato gestione. Adesso giustifico il nome Assassino: ha ammazzato il piacere di andarci. Troppo formale, troppo ricercato, senz'anima. Ecco, una crudeltà per chi era abituato alle delizie casereccia della vecchia gestione. Entrando, l'altro giorno, mi sono sentito una pugnalata alle spalle. Toglietemi tutto ma non il piacere di un luogo ameno per mangiare conversando con amici simpatici. Sono stato assassinato all'Assassino!


A dieci metri dall'Assassino c'e' il negozio piu' morbido della citta': quello dei letti Hastens . Ci sono entrato finalmente. Non senza emozionarmi: ero li' per scegliere il letto dove passare i miei ultimi 4 o 5 decenni prima del commiato. Quasi una cerimonia intima. La gentile sacerdotessa del regno dei sogni, accogliendomi, mi spiega con un sorriso tutte le fasi della lavorazione, gli artigiani, la materia prima, il benessere che si prova a stare stesi su quel regno soffice. Provare per credere. Un vero paradiso: ecco dove dormono gli angeli. E’ perfetto per me. Dico profeticamente ' ecce letto'. Per scrupolo chiedo il prezzo: "sessantaquattro mila euro". Un colpo al cuore! La seconda pugnalata in pochi minuti e a cosi' breve distanza! Ho visto la mia vita futura scorrermi davanti triste senza il mio letto preferito: sono morto ( metaforicamente) a dieci centimetri dal traguardo. Come Dorando Petri alle Olimpiadi di Londra del 1908. La gentile signora mi solleva con una frase che avrebbe voluto essere di speranza: “come omaggio le regaliamo le federe dei cuscini” .