Quella data è quasi scomparsa dalla memoria della storia tranne che per una città e i suoi abitanti: Berlino. Esattamente 51 anni fa veniva eretto il muro che separava una città, un popolo, una storia. Chi è stato almeno una volta a Berlino trova ovunque tracce di questo muro che nascondeva gli uni agli altri, amici, parenti, fratelli. Brandelli di muro di possono trovare lungo tutte le strade e quando non vi è una breccia semplici segni sui marciapiedi e sulle strade indicano dove prima correva il tracciato di una delle piu' grandi tragedia della civiltà.

Qua e la croci bianche indicano i punti dove sono morti cittadini berlinesi nel tentativo di passare da est a ovest. Berlino una città dove i segni della morte e della persecuzione si susseguono come un ricordo che non si libera dalle coscienze del popolo tedesco, responsabile del genocidio degli ebrei ma anche dei Rom, dei gay e di quanti non venivano considerati essere umani. Sarà per questo buio della storia che oggi la capitale della Germania è il simbolo della luce e della trasparenza a partire da quella grande cupola di vetro che domina il parlamento e da cui si possono vedere i deputati al lavoro.

Chissà se la lezione tremenda del 13 agosto sarà servita o non sarà piuttosto un altro di quei misfatti che lentamente vengono cancellati da altri ancora piu' orrendi.